Cammino Portoghese in Libertà

Cammino Portoghese in Libertà

680,00

Gli ultimi 100 km da Tui – Vigo o Valenca do Minho

PARTENZE INDIVIDUALI – Da marzo a novembre 2019

Mappa Tour

Product Description

Cammino Portoghese in Libertà

Cammino Portoghese a piedi per individuali in libertà

anche per gruppi chiusi cioè precostituiti dall’Italia con sconti

PARTENZA DALL’ITALIA A CARICO DEI PARTECIPANTI

PROGRAMMI CONSIGLIATI REALIZZABILI:

 DA TUI A SANTIAGO 117 KM (5 tappe a piedi, 7 notti, 8 giorni) 

 DA VIGO A SANTIAGO 101 KM (5 tappe a piedi, 7 notti, 8 giorni) 

 DA VALENCA DO MINHO A SANTIAGO 120 KM (6 tappe a piedi, 7 notti, 8 giorni) 

Per individuali possibilità di partenza tutto l’anno quota individuale di partecipazione in camera doppia o tripla

€ 680,00 

  • Sistemazione in camera privata con bagno
  • Trattamento di mezza pensione, le bevande incluse.
  • Trasporto di un bagaglio durante le tappe
  • Accoglienza al vostro arrivo all’aeroporto di Santiago
  • Trasferimento dall’aeroporto al primo albergo e dall’ultimo albergo all’aeroporto
  • “Kit del pellegrino”
  • Assicurazione Medico/Bagaglio
  • Assistenza telefonica

 POSSIBILITÀ’ DI PROGRAMMI DIVERSI SU MISURA PER VOI

QUI LE INFORMAZIONI PRATICHE SUL CAMMINO DI SANTIAGO


 

Una parte della nostra guida su Santiago consigliato da leggere Cammino Portoghese in Libertà

La discesa dal O Cebreiro porta con sé delle emozioni forti ed esotericamente interessanti. Si lascia il monte gettandosi nelle verdi vallate galiziane, si parte con la nebbia estiva sempre presente fino alla tarda mattinata, per iniziare a vedere con l’arrivo del sole uno spettacolo dove la natura sembra voler festeggiare i pellegrini e gratificarli per la fatica fino a qui compiuta.

Arrivati a Triacastela bisogna scegliere tra due varianti, una passa dal monastero benedettino di Samos, uno dei più antichi della Spagna (una lapide Visigota del secolo VII afferma l’inizio dei lavori nel VI secolo), tappa molto utile per chi desidera avere la Compostela.

Infatti dal monastero di Samos mancano circa 120 chilometri, quindi più dei 100 Km da fare a piedi o a cavallo (200 in bicicletta) per avere il famoso documento redatto ancora in latino (anche se stampato al computer) che attesta lo svolgimento

del pellegrinaggio, e che può anche far accedere alla Indulgenza Plenaria negli anni Santi Romani e Compastelani.

L’istituzione dell’anno Santo Compostelano è antecedente a quello dell’anno Santo  Romano indetto per la prima volta nel 1300 da papa Bonifacio VIII.

Nell’anno 1122 (bolla Regis aeterni del Papa Alessandro III  datata 1179, che conferma il privilegio concesso  del Papa Callisto II) viene concesso dal Papa Callisto II il privilegio di indire l’anno Santo Compostelano quando la festività del 25 luglio cade di domenica, ciò accade ogni 11,6,5,6,11 anni, a causa dell’anno bisestile.

Esistono due date legate all’apostolo Giacomo: il 25 luglio, (legato alla tradizione della liturgia romana), quando si festeggia  la commemorazione della passione, e il 30 dicembre, legato alla tradizione della liturgia spagnola, quando si celebra la traslazione del corpo del santo dalla Terra santa.

Durante la vigilia del 25 luglio la piazza dell’Obradoiro di Santiago si illumina di fuochi d’artificio; e oltre a quelli che solcano il cielo e alle grandi girandole vi è la cosiddetta “quema”, l’incendio della Cattedrale.

Il giorno antecedente viene costruita, di fronte alla facciata, una impalcatura di legno tutta rivestita di piccoli fuochi artificiali in grado di bruciare a lungo senza fiamma e scoppi per dare l’impressione del fuoco.

Si tratta probabilmente del ricordo dell’incendio della città ad opera di Al-Mansur, il quale distrusse la città ma rispettò il sepolcro del Santo.

Il giorno della festa, a mezzogiorno, vi è una processione particolare dove giganti di cartapesta indossati da uomini in essi nascosti, escono dalla porta sulla Plaza de la Quintana e compiono una specie di ballo.

Si tratta di quattro coppie: una di spagnoli, una di francesi, una di asiatici, e una di africani.

Nel pomeriggio i fedeli procedono alla grande processione corale a cui partecipa tutto il clero insieme alle rappresentanze governative, alla municipalità, e all’esercito che ha in San Giacomo il suo patrono.

Il corteo ha il suo centro in un preziosa statuetta dell’apostolo in abito da pellegrino, con una minuscola reliquia in un ostensorio; la stutuina è protetta da un baldacchino con i segni del Camino: stele e conchiglie.

Sono presenti nel corteo anche le statue di Santiago Matamoros e della Vergine del Pilar.

L’ultimo anno Santo è stato nel 1999 poi sarà nel 2004, 2010, 2021.

Fino ad oggi ci sono stati 117 anni santi incluso l’ultimo.

Durante l’anno santo del 1993 Santiago ha ricevuto 5 milioni di visitatori, mentre nel 1999 si sono sfiorati i 10 milioni. Cammino Portoghese in Libertà

I pellegrini premiati con la preziosa “Compostelana” sono stati rispettivamente 99.436 nel 1993 e 154.613 nel 1999 (in fondo al libro vengono riportate le relative tabelle e statistiche).

A testimonianza del numero dei pellegrini del medioevo vi è un piacevole aneddoto relativo all’emiro almoravide del Marocco Alì ben Yùsuf nelle cronache della Historia Compostellana (II 50).

Raccontando di un miracolo di San Giacomo sulla persona di un musulmano (!) …“i pellegrini provenienti dall’uno e dall’altro lato dei Pirenei erano tanto numerosi da lasciare appena libera la strada”. Cammino Portoghese in Libertà

Con il tempo, come abbiamo già accennato, la Chiesa inoltre ha modificato  le condizioni per ottenere l’indulgenza e non è più necessario fare il cammino completo, ma basta percorrere gli ultimi 100 chilometri a piedi o a cavallo, oppure gli ultimi 200 in bicicletta, e compiere il rituale di visitare la cattedrale,  riconciliarsi con Dio e con la sua Chiesa tramite il sacramento della Riconciliazione ed infine partecipare all’Eucarestia.

In particolare bisogna:

  • visitare la Cattedrale di Santiago e la Tomba dell’Apostolo;
  • pregare (recitare almeno un Credo ed un Padre Nostro), e si raccomanda di assistere alla Messa;
  • ricevere i sacramenti della Riconciliazione (confessione) ed Eucarestia (comunione) a distanza di non più di due settimane tra di loro.

Si può ottenere l’indulgenza anche entrando nella chiesa di San Giacomo a Villafranca del Bierzo (Leòn) per la porta del perdono. Cammino Portoghese in Libertà

Il Grande Giubileo dell’anno 2000 come si evince dalla bolla Incarnazionis Mysterium  (il punto 7° nei documenti) del Santo Padre Giovanni Paolo II, ha la caratteristica di considerare reale pellegrinaggio al fine di guadagnare l’indulgenza  anche “…la visita per un congruo tempo ai fratelli che si trovino in necessita o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, portatori di handicap, ecc.) quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro…” .

L’alternativa alla strada che porta al monastero di Samos è la meno frequentata strada di San Xil, sicuramente più interessante per coloro che desiderano assaporare fino in fondo gli ultimi momenti di intimità offerti dal pellegrinaggio.

Dal Cebreiro ci hanno accompagnato le pietre miliari con i chilometri decrescenti

dall’ambita meta e vedere la pietra con 100 km è una gioiosa sensazione.

A Portomarin, dopo aver attraversato un ponte pedonale mozzafiato, troviamo la sublime chiesa fortificata di San Nicola (sec. XII) appartenuta  anche all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e salvata dall’acqua, con un abile lavoro di ingegneria, quando il Rio Migno sulle cui sponde sorge la cittadina fu trasformato nell’embalse (lago artificiale) di Belesar.

 

Cammino Portoghese in Libertà

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