Cammino di Santiago in Mtb

Cammino di Santiago in Mtb

1.250,00

TUTTO sul Cammino FRANCESE da Saint Jean Pied-de-port a Santiago di Compostela IN BICI

PARTENZE INDIVIDUALI DA MARZO AD OTTOBRE 2018

Mappa Tour

Product Description

Cammino di Santiago in bici

 

 

 

Cammino Francese in bici 

da Roncisavalle a Santiago di Compostela

750 km – 14 tappe 15 notti

€ 1.250 in camera doppia

€ 1.550 in camera singola

 


 

PROGRAMMA

Arrivo con i propri mezzi a Roncisvalle, cena e pernottamento

1° Tappa: Roncisvalle-Pamplona 48 km cena e pernottamento

2° Tappa: Pamplona-Estella 44 km cena e pernottamento

3° Tappa: Estella-Logroño 49 km cena e pernottamento

4° Tappa: Logroño-Santo domingo de la Calzada 48 km cena e pernottamento

5° Tappa: Santo Domingo de la Calzada-Burgos 75 km cena e pernottamento

6° Tappa:Burgos-Carrion de los Condes 86 km cena e pernottamento

7° Tappa: Carrion de los Condes-Shagun 39 km cena e pernottamento

8° Tappa: Sahagun-Leon 57 km cena e pernottamento

9° Tappa: Leon-Astorga 49 km cena e pernottamento

10° Tappa: Astorga-Ponferrada 54 km cena e pernottamento

11° Tappa: Ponferrada-O Cebreiro 50 km cena e pernottamento

12° Tappa: O Cebreiro-Sarria 43 km cena e pernottamento

13° Tappa: Sarria-Palas de Rei 47 km cena e pernottamento

14° Tappa: Palas de Rei-Santiago 69 km cena e pernottamento

Termine servizi


 

La quota comprende:

  • 15 notti in sistemazione in camera privata con bagno.

  • Pernottamento e mezza pensione

  • Trasporto bagagli (un collo a persona; bagagli extra con supplemento).

  • “Kit del pellegrino” con credenziale della Cattedrale di Santiago e guida al percorso.

  • Assicurazione medico-bagaglio. Altre coperture facoltative con supplemento di prezzo.

  • Assistenza telefonica per tutta la durata del viaggio.


LE NOSTRE ALTRE PARTENZE IN BICICLETTA


QUI SOTTO ALCUNE IDEE PER VIAGGI INDIVIDUALI E COMMENTI DI ALTRI CICLISTI

Il Cammino di Santiago è probabilmente il viaggio più carico di significati ed aspettative.

Lo affronteremo come veri pellegrini, rinunciando a tanti comfort ed oggetti. In realtà non sarà una rinuncia ma una conquista. Riuscire a trovare un equilibrio fra l’essere e l’avere, fra il conoscere ed il vedere. Partiremo come sconosciuti ritorneremo fratelli. Condividere le fatiche e le gioie di un percorso ricco di esperienze sarà il premio di questo viaggio della vita.

Pur affrontandolo da Pellegrini, partendo insieme avremo la sicurezza che qualunque difficoltà sarà superata con l’aiuto di tutti, fra battute, sorrisi e mani tese e la garanzia di evitare inconvenienti costosi e poco piacevoli. Noi pensiamo alle prenotazioni ed ai trasferimenti in arrivo a Lourdes ed in partenza da Santiago. Saremo con voi pedalata dopo pedalata prodighi di sorrisi e consigli ma il viaggio sarà di ognuno, unico ed originale.

Il viaggio sarà facile e piacevole se riuscirete a partire con un bagaglio leggerissimo, sotto ai 10 kg.
Ai partecipanti sarà consigliato quello che reputiamo per esperienza l’equipaggiamento ideale della bicicletta. La testa e la coda del gruppo saranno sempre in collegamento radio oltre che dotati ovviamente di cellulare raggiungibile. Quanto alla bicicletta l’ideale è una mountain bike magari con ruote da 29 pollici, sospensione anteriore, freni a disco e peso non eccessivo (10 – 12 kg). Oltre al trasporto sul volo Ryanair è possibile prenotare il noleggio in loco di una MTB.

 


 

PROGRAMMA ALTERNATIVO

1° giorno
Italia – Saint Jean Pied de Port

2° giorno
SJPDP – Roncisvalle                                                                26 km                               dislivello 1341 m
Prima tappa terribile ma brevissima. La salita al Collado de Lepoeder è ripida ma fattibilissima. Speriamo che ci sia il sole. Pernottamento a Roncisvalle dove ancora si odono le stoccate della Durlindana.

3° giorno
Roncisvalle – Puente de la Reina                                         65 km                               dislivello 830 m

4° giorno
Puente de la Reina – Najera                                                 99 km                               dislivello 1342 m

5° giorno
Najera – Burgos                                                                      94 km                               dislivello 1210 m

6° giorno
Burgos – Carrion de Los Condes                                         85 km                               dislivello 523 m

7° giorno
Carrion de Los Condes  – Leon                                            93 km                               dislivello 392 m

8° giorno
Leon – RIPOSO                                                                         –                                         –

9° giorno
Leon – Rabanal del Camino                                                  67 km                               dislivello 595 m

10° giorno
Ravanal del Camino – O Cebreiro                                       83 km                               dislivello 1849 m

11° giorno
O Cebreiro – Portomarin                                                       62 km                               dislivello 877 m

12° giorno
Portomarin – O Pedrouzo                                                     73 km                               dislivello 1193 m

13° giorno
O Pedrouzo – Santiago de Compostela                              19 km                               dislivello 289 m

14° giorno
Santiago de Compostela  RIPOSO                                        –                                         –

15° giorno
Santiago de Compostela – Italia

Totale   766 km


PARTENZE INDIVIDUALI

sarà nostra premura fornire eventuali preventivi su richiesta


 

QUI LE INFORMAZIONI PRATICHE SUL CAMMINO DI SANTIAGO


 

Un nostro amico ci scrive sulla sua esperienza

Marco mi suggerisce di scrivere qualcosa della mia esperienza sul cammino francese fatto in bicicletta. Innanzi tutto una precisazione, io non sono un ciclista provetto, faccio mountain bike ma non più di 1000 km all’anno, quindi pensare di farne 750 in 8 giorni è stato un po’ pretenzioso. E Santiago mi ha insegnato l’umiltà. Sono partito da Orio al Serio con la mia bicicletta imballata con abbondante pluriball. Ho comprato le sacche della ortlieb e sono state davvero fantastiche. Una l’ho lasciata legata (sotto la plastica) alla bicicletta e l’altra l’ho portata come bagaglio a mano così non ho pagato il supplemento secondo bagaglio ma solo i 50 euro per la bici. Sono arrivato a Santander. All’eroporto ho tolto la plastica e la bici sembrava in ordine. In realtà il disco del freno della ruota anteriore era piegato, l’ho raddrizzato alla bene e meglio e sono partito. In realtà mi ha dato problemi per tutto il viaggio fino a quando a 150 km da Santiago non mi sono deciso di farlo aggiustare…. L’avessi fatto prima.!!!

Da Santander sono arrivato a Pamplona con il pullman, la bicicletta la fanno caricare con i bagagli ma paga un supplemento salato e deve essere chiusa in una borsa che comunque vendono dove si fanno i biglietti. Facendoci un pó di conti forse mi conveniva noleggiare la bicicletta in Spagna. Ci sono servizi che te la fanno trovare direttamente al punto di partenza che decidi tu.  Arrivato a Pamplona e fatta la credencial parto. Non sono ancora uscito da Pamplona che già sono fermo perché ho forato la ruota anteriore. Da qui il consiglio portatevi almeno due camere d’aria come ho fatto io. Dopo Pamplona c’è l’alto del Perdon… Un inizio bello impegnativo soprattutto se piove a dirotto come nel mio caso. Pioggia e vento, fatica enorme a muovere la bicicletta con le sacche.Insomma dopo due giorni sono solo a Logrono, tutti i miei piani saltati. Carico la mia bici sul pullman e arrivò a Burgos. Il mio cammino vero inizia da quella città. Ho perso anche la credencial e ho dovuto rifarla lì….. E poi dicono i segni!!!! Da lì in poi è stato bellissimo. Tanti km di pianura, poi la salita a O Cebreiro (che freddo +che fatica). La discesa è stata quasi peggio un vento così forte che non riuscivo a tenere la bici. Poi ho forato ancora.

Mi  raccomando i guanti, belli robusti e a prova di pioggia! Arrivare a Santiago  è stato come sempre bellissimo. La Messa del pellegrino come sempre ricca di significato. Io sono andato solo e solo sono sempre stato. La bicicletta non aiuta a conoscere altri pellegrini. Uno solo di è fermato a parlare con me. Un altro ciclista! Potete immaginare la nostra emozione quando abbiamo scoperto che lui come me era partito da Forlì!!!! Ci siamo rincontrati a Santiago e abbiamo fatto il viaggio di ritorno assieme in macchina!


 

Una parte della nostra guida su Santiago

“IL BIANCO”

La Cattedrale di Leòn datata XII secolo, paragonabile a quella di Reims e alle altre Cattedrali del nord francese, costituisce il più bell’esempio di gotico spagnolo e le sue dimensioni sono importanti:  lunga 91 metri, larga 40, con una navata centrale alta 39 metri.  Ma ciò che rende veramente magica ed unica questa costruzione sono le vetrate che si estendono per 1200 metri quadrati, con 125 pannelli e 57 medaglioni. Entrando in questo luogo il pellegrino viene avvolto in una tempesta di luce e investito da una sferzata di energia positiva, che lo purificano dandogli nuova forza per riprendere il cammino verso la tanto desiderata meta distante 310 chilometri. Onore quindi al merito dei misteriosi costruttori medioevali realizzatori di questa opera, i quali hanno cercato e trovato sia l’esaltazione della luce che la convergenza delle energie positive.

Il pellegrino avrà a questo punto già camminato per più di 500 chilometri, avrà imparato molte cose, e avrà alleggerito il proprio zaino da quegli oggetti considerati all’inizio necessari; generalmente spedendoli per posta alla propria abitazione. Cammino di Santiago in bici

Ricordo con simpatia gli sguardi d’intesa con gli altri pellegrini durante la fila agli uffici postali.

Ora si può capire il punto di partenza dei vari pellegrini semplicemente osservandoli; chi ha centinaia di chilometri nelle gambe (e nello spirito) ha uno zaino piccolo e leggero, non ha più tanta voglia di rumore e ama l’essenziale, ma soprattutto inizia ad avere una affascinante luminosità negli occhi.

E’ felice di potersi alzare più tardi, perché l’altopiano castigliano, con il suo calore, è ormai finito e le montagne con il fresco sono vicine, e sorride vedendo i  pellegrini “principianti”, sembrano impacciati e si comportano come tanti studentelli al primo giorno di scuola. Quando mi sono trovato in quella situazione ricordo il sorriso proveniente dal cuore perché mi sono reso conto come ero all’inizio dell’avventura.

Mi sono chiesto se chi parte da zone più vicine possa assaporare in modo pieno la gioia di questo pellegrinaggio particolare. Ovviamente forte in me era la speranza che tutti quelli che incontravo potessero vivere fino in fondo, in modo pieno, il vero significato del pellegrinaggio. Anche perché con le persone incontrate lungo il cammino si instaura un rapporto molto particolare. Rimanevo stupito dal fatto di essere affezionato a persone di cui non conoscevo assolutamente nulla, ma il cui viso si era impresso nella mia memoria per averle incontrate lungo il cammino.

Infatti tranne qualche raro caso in cui si instaura una grande amicizia (holà Josè), tutte le altre persone incontrate lungo il cammino sono semplicemente pellegrini, con un nome e con una personalità formata e sviluppata nella nostra mente in virtù del loro comportamento durante il pellegrinaggio.

Uno lo ricordi perché cucina bene (talvolta scatta anche una spaghettata), l’altro perché russa, l’altro perché dispensa utili consigli medici e così via.

Generalmente non si è interessati alla professione, allo stato sociale o quant’altro ci lega alla vita di tutti i giorni.

Anzi, quando capita l’occasione, si scopre con grande allegria che i propri amici sono un professore universitario andaluso, un camionista aragonese, una matematica canadese, un accompagnatore turistico reggiano, un rappresentante di prodotti meccanici aragonese, un medico naturalista andaluso, una pittrice inglese, un ingegnere belga, una impiegata statale valenciana, una economista brasiliana. Tutti uniti nel cammino dalla mattina alla sera. Cammino di Santiago in bici.

A pensarci ora, mi viene da dire: “Ma quanto è strano tutto questo…”.

 

Avvicinandosi alla Cruz de Hierro dove si depositerà il “sasso dei propri peccati”, e per chi non lo avesse ancora fatto, come è capitato a me, è bene raccogliere al più presto un sasso (bisognerebbe portarlo da casa propria) rappresentante dei propri peccati, per lasciarlo sul punto più alto del Montes de Leòn, una volta erroneamente creduto anche il punto più alto di tutto il cammino.

Bisogna ricordarsi della Misericordia divina, altrimenti in alcuni casi, ci vorrebbero dei carretti al seguito.

Camminando con il nostro sasso nello zaino ci fermiamo anche ad Astorga.

L’antica Asturica Augusta dei romani, con una bella Cattedrale gotica ed il famoso palazzo episcopale costruito da quel genio di Anton Gaudì, nel 1889, sede ora di un organizzatissimo museo.

La tradizione racconta che “la trasmutazione al bianco” è il raggiungimento di una dimensione “superiore”

E’ il punto di arrivo per una condizione di vita spirituale molto alta.

Coincide con la visione del proprio corpo astrale e quindi con il raggiungimento della piena  consapevolezza di essere veramente pellegrini in questo mondo.

Difficilmente chi raggiunge questa dimensione lo racconta o se ne vanta.

Probabilmente un gran numero di monaci e religiosi rinunciando alla vita materiale per volgere lo sguardo verso l’Alto attraverso la preghiera, la meditazione ed il sacrificio ha raggiunto questa dimensione, che convenzionalmente viene chiamata Opera al Bianco a significare la vittoria sul nero (il materiale, il peccato) a favore di una dimensione di Bianco di purezza di avvicinamento.

Anche la famosa bandiera dei Cavalieri Templari, il Bonschian, aveva sempre il bianco in alto ed il nero in basso a rappresentare la vittoria del bianco sul nero, simbolo anche dell’eterno conflitto tra il bene ed il male. Cammino di Santiago in bici

Lungo il cammino tutti i pellegrini assillati dai dubbi, tutti quelli che non riescono a trovare delle risposte, o che semplicemente vogliono dei consigli per avvicinarsi o riavvicinarsi ad una vera spiritualità troveranno un solido punto di appoggio.

Parlo dei monaci pellegrini di Rabanal del Cammino.

Questi tre monaci benedettini hanno scoperto la propria vocazione durante il cammino e hanno deciso di rimanere tutta la vita “nel cammino”, ristrutturando con le proprie mani un antico monastero, fondando anche una rivista dal nome Monjes Peregrinos, che raccoglie le esperienze di quanti vogliono scrivere le proprie testimonianze. Cammino di Santiago in bici

Autori di due libri interessantissimi di cui consiglio vivamente la lettura, per quanti abbiano dimestichezza con la lingua spagnola.

La celebrazione delle ore e la messa con canti gregoriani creano ai pellegrini che visitano l’antica Chiesa di Santa Maria, uno dei pochi templi romani conservati nella zona, sensazioni veramente forti.

Dopo la messa cantata della mattina, indescrivibile per intensa bellezza, si sale alla Cruz de Hierro e vi assicuro non vale assolutamente la pena alzarsi presto, perché fa freddo e con il buio vi perdereste il bel paesaggio.

Ovviamente per chi volesse fermarsi a meditare o pregare  le porte del monastero sono aperte.

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