A piedi lungo la Via Francigena

A piedi lungo la Via Francigena

422,00

La Via Francigena di Sigerico da Aosta a Roma

Partenze individuali da marzo ad ottobre 2018

Mappa Tour

Product Description

A piedi lungo la Via Francigena

A DISPOSIZIONE PER PROGRAMMI INDIVIDUALI E PER GRUPPI PRECOSTITUITI

Idee di tappe dove possiamo offrirvi preventivi:


AOSTA – VERCELLI (7 tappe / 147 Km)
VERCELLI – PAVIA (4 tappe / 69 Km)
PAVIA – PIACENZA (3 tappe / 66 Km)
PIACENZA – FIDENZA (3 tappe / 79 Km)
FIDENZA – MASSA (8 tappe / 165 Km)
MASSA – LUCCA (3 tappe / 54 Km)
LUCCA – SIENA (6 tappe / 132 Km)
SIENA – VITERBO (8 tappe / 175 Km)

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gli ultimi 100 km verso Roma
VITERBO – ROMA (5 tappe / 105 Km) € 422,00

La quota comprende

Pernottamenti in camera doppia in hotel 2 o 3 stelle o B&B  con prima colazione
Trasporto bagaglio un collo a persona
Materiale informativo, cartine e descrizione dettagliata dell’itinerario da effettuare
Assicurazione medico/bagaglio 24 ore su 24
Supporto telefonico d’emergenza
Quota d’iscrizione compresa

PROGRAMMA DETTAGLIATO SCARICABILE

 

A piedi lungo la Via Francigena

 


 

 

INFORMAZIONI PRATICHE SULLA VIA FRANCIGENA

Collegamento a youtube dove alcuni amici hanno camminato sullo stesso tratto

ALCUNI TRATTI DELLA TESI DI LAUREA SULLA VIA FRANCIGENA

Utile da leggere per A piedi lungo la Via Francigena

La nascita

La rete stradale nelle epoche pre-romane quando la nostra penisola era abitata dagli Etruschi, dai Sanniti e dalle altre popolazioni “Italiche” era molto varia, probabilmente composta di piste battute o sentieri di terra almeno finché mancarono i mezzi di trasporto.

Importante è sempre stato il ruolo dei corsi fluviali e delle valli da queste solcate, che costituivano gli assi preferenziali di percorrenza.

Con l’impero romano, l’esistenza di un perfetto sistema viario era visto come uno degli elementi fondamentali di un efficiente organizzazione statale, era anche necessario raggiungere le colonie sia per finalità strettamente militari, sia per quelle amministrative ed economiche.

Delle strade come opere necessarie ne parlano alcuni autori romani che le contrappone alla stupida ostentazione delle piramidi egizie e ai capolavori greci tanto celebrati ma privi di utilità.

Dal 753 a.C. data tradizionale della fondazione di Roma, s’inizia quindi a tessere il suddetto mosaico di strade. Le prime direttrici rispondono a funzioni commerciali, come la via Campana o la via Salaria; inoltre tappe fondamentali erano la costruzione della via Appia, testa di ponte per le conquiste orientali, e la via Flaminia che dopo la colonizzazione dei territori gia in mano ai Galli sul versante adriatico, rappresentò l’asse principale per penetrare in Cisalpina.

Sul versante opposto l’Aurelia, nata dalla necessità di collegare Roma con le colonie militari comprese nei territori conquistati agli Etruschi, convogliò presto i traffici verso l’alto Tirreno, divenendo uno dei fondamentali collegamenti terrestri con la Gallia e l’Iberia. L’impero romano all’inizio del IV secolo aveva una rete stradale per oltre 78.000 chilometri.

Nel I secolo a.C., assieme alla concessione dei diritti politici alle popolazioni italiche, si sente la necessità di completare nella penisola e nelle isole la rete viaria interna: i distinti centri furono collegati con la capitale e tra di loro e dall’epoca augustea con le guerre vittoriose contro i popoli alpini proiettarono il sistema stradale anche al di là delle Alpi.

Da allora la costruzione di strade e il loro necessario e fondamentale restauro divennero anche strumento di propaganda.

La storia ci racconta che quando l’impero romano si divise nella sua fase di declino, le strade un tempo utilizzate dai romani per proiettarsi in Europa sono utilizzate dalle popolazioni barbare che dal V secolo invasero dal nord l’Italia.

A piedi lungo la Via Francigena

 

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