300 km Cammino Santiago a piedi

300 km Cammino Santiago a piedi

690,00

Il Cammino FRANCESE da Léon o da O Cebreiro 

PARTENZE DI GRUPPO GARANTITA CON ACCOMPAGNATORE

Partenza del 7/23 agosto 2019 con varie partenze

Per individuali quotazioni su misura per voi tutto l’anno

Mappa Tour

Product Description

Ultimi 300 km Cammino Francese a piedi

300 km Cammino Santiago a piedi

 

Partenza da Léon (310 km a piedi)  7 agosto

Partenza da O Cebreiro (159 km a piedi) il 14 agosto

fine viaggio per tutti il 23 agosto 2019

su misura programmi personalizzati sullo stesso itinerario tutto l’anno 

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE IN CAMERA DOPPIA

€ 1.600 da Léon a Santiago 7/23 agosto – 309 km – 16 notti

alternative di percorso sullo stesso viaggio:

€ 840 da Léon a O Cebreiro  8/16 agosto

€ 990 da Léon a Sarria  7/17 agosto

€ 850 da O Cebreiro a Santiago 14/23 agosto

€ 690 da Sarria a Santiago 16/23 agosto

Sconto “MINI COMITIVA” € 40,00 a persona per gruppi di almeno 4 persone

“EARLY-BOOKING”: polizza annullamento gratis per chi prenota almeno 4 mesi prima della partenza

La quota comprende:

  • Pernottamento e mezza pensione, anche bevande incluse.
  • Camere private con bagno con strutture ricettive di medio livello (classificazione Hotel o Pensión) situate nei punti di partenza delle tappe e nel centro di Santiago (2 notti).
  • Trasporto bagagli incluso
  • Accompagnatore-guida per tutta la durata del viaggio.
  • Visita guidata di Santiago in lingua italiana
  • Escursione sulla costa in bus riservato. “Kit del pellegrino” con credenziale della Cattedrale di Santiago e guida al percorso
  • Assicurazione “medico bagaglio”

PROGRAMMA DETTAGLIATO  STAMPABILE

QUI LE INFORMAZIONI PRATICHE SUL CAMMINO DI SANTIAGO

QUI LE NOSTRE ALTRE PROPOSTE PER IL CAMMINO DI SANTIAGO A PIEDI

ORGANIZZAZIONE TECNICA: IL M VIAGGIARE

 

Una parte della nostra guida su Santiago

Giungere presso il Portico della Gloria significa per il pellegrino, secondo la tradizione, ottenere una delle tre grazie richieste durante il pellegrinaggio, e non necessariamente quella per cui si era partiti.

Essendo “il Camino” di purificazione e quindi comportando una evoluzione  alchemica del cuore, possono cambiare perciò anche i desideri.

Un’altra usanza è quella di battere il capo sopra la statua del Maestro Matteo, recitando un Padre Nostro, un Ave o Maria e un Gloria per ogni battuta al fine di guadagnare un’abilità simile a quella del famoso architetto.

Nel cuore della cattedrale vi è la statua dell’apostolo. Subito dietro l’altare, salendo una scaletta, si può raggiungere la statua ed abbracciarla, come fece il nostro papa Giovanni Paolo II nel 1989, proclamando con questo atto di aderire a quello che Santiago ha rappresentato e rappresenterà per la cristianità.

Un tempo questa grande statua, che raffigura il Santo in abito da pellegrino aveva anche un cappello di legno, i pellegrini potevano prenderlo e metterlo sul proprio capo.

Nel santuario di San Giacomo di Compostela si raggiunge il culmine del rito del pellegrinaggio, la concreta partecipazione al Sacro toccando le reliquie o meglio toccando il simbolo principale della reliquia.

Dopo l’abbraccio al Santo, si scende nella cripta per inginocchiarsi davanti all’urna di recente fattura, dove sono conservate oltre alle reliquie dell’apostolo anche quelle dei due discepoli Anastasio e Teodoro.

Al contatto rituale con le reliquie si aggiunge quello sacramentale con la partecipazione al rito eucaristico dove i frutti della terra e del lavoro dell’uomo: grano e vino vengono offerti a Dio Padre per Cristo con Cristo e in Cristo. Dio padre accetta questi doni e li mette a disposizione della comunità presente al rito trasustanziati nel corpo e sangue di Cristo così che tutti coloro che mangiano di quel pane e bevono di quel vino diventano in Cristo una sola cosa con il Padre. Il tutto avviene in questa magica “Nave” come anticamente venivano chiamate le chiese.

Si rinnova così l’Alleanza nella Messa.

La liturgia prevede una Messa del pellegrino, al quale è riservato il privilegio della compilazione e delle lettura della preghiera di offerta che verrà conservata negli archivi, oltre alla possibilità di sedersi al lato dell’altare.

Talvolta viene esaudito anche qualche desiderio particolare come capitò alla nostra messa, quando una nostra compagna slovacca, cantante di lirica poté esibire le proprie qualità canore, ovviamente stupendoci.

Questa messa avviene ogni giorno ed inizia  con l’elenco dei pellegrini arrivati in quello stesso giorno. Il sacerdote vicario legge la nazionalità (la provincia per gli spagnoli) ed il luogo di partenza partendo dal più distante.

Un italiano da Jaca … Che musica per le orecchie…300 km Cammino Santiago a piedi

In cattedrale non è difficile ritrovare i propri compagni di viaggio, anche perché vuole la tradizione una volta arrivati a Santiago ci si ferma almeno tre giorni, e comunque si è sempre attirati a mezzogiorno verso il cuore di questa città che oggi conta più di centomila abitanti.

La messa termina con il rito del botafumeiro, una tradizione molto antica, risalente ai grandi raduni delle epoche medioevali ed aveva una funzione non solo rituale ma anche igienica, per via delle grandi folle maleodoranti accalcate nel santuario.

Simbolo della purificazione spirituale, questo grande incensiere, di solito custodito nella canonica, necessita, per essere fatto oscillare lungo il transetto con un sistema di carrucole, di otto uomini noti col nome di “tiraboleiros”.

Viene fatto oscillare verso le unghie della crociera tracciando un arco di circa cinquanta metri e arrivando quasi a toccare le volte passando tra le due ali di folla con il fiato sospeso e piene di emozione.

Nel passato si dice che veniva mosso fino a toccare leggermente il soffitto e si racconta anche che qualche volta è caduto anche se fortunatamente senza uccidere nessuno. Si dice che cadde nel 1501 quando l’infanta Dona Catalina salpava verso l’Inghilterra  per andare a sposare il Re Arturo, principe di Galles e nel 1662.

In altre occasioni ha prodotto lividi e graffi a spettatori poco prudenti.
L’attuale “botafumeiro” ha un’altezza di 1.10 m, pesa 54 chili ed è di ottone argentato e fu realizzato a Santiago nella metà del secolo scorso. Si ritiene che il primo “botafumeiro” cominciò a funzionare tra il XIII ed il XIV secolo. 200 km Cammino Santiago a piedi

Santiago è anche la sede di una antica università (XVI sec.) e gli studenti durante il periodo estivo sono soliti intrattenere i visitatori indossando abiti cinquecenteschi, portando mantelli ornati di coccarde e nastri o esibendosi in cori goliardici. 300 km Cammino Santiago a piedi

Famoso è il coro la “Tuna Univeritaria Compostelana”, tunos è il nome con cui vengono chiamati gli studenti e significa letteralmente briccone o furfante.

Camminando lungo il “Cammino” si pensa spesso a Santiago come luogo dove ci si potrà dare finalmente alla “pazza gioia” ma, incredibile a dirsi, una volta arrivati la voglia di festeggiare sparisce, tutti i pellegrini  hanno piuttosto voglia di riflettere, questo nuovo uomo fa paura.

Si è spesso sopraffatti dalla malinconia di lasciare i propri compagni di viaggio ma soprattutto dalla malinconia di lasciare il vecchio uomo che era in noi.

Il rientro sarà senza dubbio strano e forse leggermente traumatico, una esperienza così lascia veramente ricordi indelebili.

La sera nei bar i pellegrini si riconoscono subito, faticano ad allontanarsi dalla cattedrale, i locali preferiti così come gli alberghi sono quelli limitrofi.

Pochi hanno ancora voglia di alloggiare nel rifugio per pellegrini, anche perché ora qualche sfizio bisogna giustamente anche toglierselo.

Una camera tutta per se, e magari anche un bagno! Ah che lusso! 200 km Cammino Santiago a piedi

Nel medioevo esibendo la Compostelana si poteva essere ospitati per tre giorni gratuitamente nell’Hostal de los Reyes Catòlicos, oggi la tradizione dell’accoglienza e dell’assistenza rimane, essendo divenuto l’Hostal un albergo di lusso della famosa catena dei Paradores. 300 km Cammino Santiago a piedi

La Compostelena dà diritto ad un pasto gratuito insieme al personale dell’albergo, ed al corrispondente in denaro per alloggiare in un più modesto albergo.

E’ altresì interessante notare che di questa simpatica e piacevole tradizione non esistano prove convincenti, forse questo privilegio viene concesso ogni mattina ai primi dieci assegnatari della Compostelana.

Finiti i  meritati festeggiamenti per l’arrivo a Santiago iniziano i rituali vari tra cui il viaggio al mare, a Finisterre diventa imperdibile. (vero Paolo!)

Ci si organizza anche affittando un auto, o in autobus o per i più arditi ancora camminando per tre giorni senza l’ausilio rifugi.

Arrivare al mare è veramente magico, l’oceano è di fronte a te ed un bagno purificatore nelle gelide acque è obbligatorio, come vedere il tramonto nell’oceano che segna anche il tramonto del tuo viaggio. Domani il sole sorgerà ancora così come l’uomo nuovo inizierà a camminare.

 

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